Le tariffe dell’energia elettrica non danno tregua. Nel primo trimestre 2025 le bollette per i clienti vulnerabili hanno registrato un rincaro del 18,2%, un dato che colpisce in modo paradossale proprio la platea di utenti che il legislatore aveva inteso proteggere nella difficile transizione dal mercato tutelato a quello libero.

In questo contesto, assume rilievo la delibera ARERA n. 10/2025/R/EEL, che definisce le modalità operative per consentire ai clienti domestici vulnerabili di accedere al Servizio a Tutele Graduali (STG), in attuazione dell’articolo 24 della legge 193/2024 (Legge Concorrenza 2024).

Possono aderire sia i clienti vulnerabili attualmente nel mercato libero sia quelli ancora in maggior tutela, presentando richiesta entro il 30 giugno 2025 all’esercente competente nella propria area territoriale. La stessa facoltà è riconosciuta ai clienti già in STG che acquisiscono i requisiti di vulnerabilità entro quella data. Chi invece non dovesse presentare domanda entro il 30 giugno 2025, o diventasse vulnerabile successivamente, non potrà più accedere al servizio.

Il Servizio a Tutele Graduali cesserà per tutti il 31 marzo 2027, quando gli utenti saranno trasferiti al mercato libero con modalità ancora da definire. Il nodo irrisolto è che, a quella data, i clienti vulnerabili in STG non rientreranno automaticamente nel Servizio di vulnerabilità, ma saranno proiettati direttamente sul mercato libero, con il rischio concreto di vanificare rapidamente i risparmi accumulati. L’onere di richiedere il rientro nel Servizio di Maggior Tutela ricadrà sull’utente, che dovrà attivarsi in autonomia entro il mese di marzo 2027.