Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato le nuove disposizioni in materia di interventi su reti e impianti di distribuzione elettrica non facenti parte della Rete di Trasmissione Nazionale. Il provvedimento, approvato il 16 giugno a maggioranza dall’Assemblea, punta alla semplificazione delle procedure, alla certezza dei tempi e alla tutela del territorio.

Il testo “Disposizioni in materia di opere relative a reti e impianti di distribuzione di energia elettrica non facenti parte della rete di trasmissione nazionale” si compone di 15 articoli e supera una frammentazione normativa che si trascinava dal 1982, unificando in un unico quadro le regole applicabili agli impianti a bassa, media e alta tensione fino a 220.000 volt.

Il cuore del testo è un sistema autorizzativo flessibile modulato sulla complessità degli interventi. Per gli impianti in alta tensione è prevista un’autorizzazione unica (AU), per quelli in media tensione (tra 1.000 e 30.000 volt) si applica una procedura abbreviata ed è sufficiente l’autocertificazione per le attività di rinnovo, ricostruzione e potenziamento di reti esistenti senza impatto territoriale. Rimangono in regime di attività libera la manutenzione ordinaria e gli interventi sulla bassa tensione fino a 1.000 volt.

Sul fronte della salute pubblica, la norma introduce l’obbligo per i gestori di comunicare ad Arpa Lombardia e ai Comuni interessati, entro 30 giorni, l’attivazione di ogni nuovo impianto.

Vengono inoltre confermate le funzioni di controllo e autorizzazione in capo alle 12 Province lombarde e alla Città Metropolitana di Milano.