Il ritiro gratuito degli elettrodomestici rotti diventa obbligatorio anche senza l’acquisto di nuovi prodotti. Il Decreto Ambiente introduce misure per promuovere il recupero delle materie prime critiche, come terre rare e metalli preziosi, attraverso il riciclo dei rifiuti elettronici. Questi rifiuti rappresentano un’importante risorsa, considerata una “miniera urbana” per l’approvvigionamento di materiali preziosi che, al momento, vengono quasi totalmente importati.

Il Decreto impone ai rivenditori di elettrodomestici di informare i consumatori sulla possibilità di consegnare gratuitamente piccoli elettrodomestici fuori uso senza essere obbligati a effettuare un nuovo acquisto. Questo obbligo riguarda i negozi con una superficie di almeno 400 metri quadrati, ma anche i rivenditori più piccoli possono offrire tale servizio. Inoltre, la legge prevede sanzioni per chi non rispetta le nuove regole.

Ogni anno vengono prodotti milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, ma la capacità di riciclaggio in Europa è ancora molto bassa. Il Decreto mira a potenziare il recupero di materiali critici come litio, cobalto e grafite, essenziali per i sistemi di accumulo dell’energia e i dispositivi elettronici, la cui domanda è destinata a decuplicarsi entro il 2050.

I rivenditori sono tenuti a promuovere chiaramente il servizio di ritiro gratuito, utilizzando avvisi visibili nei punti vendita o sui loro siti web. Prima, il ritiro gratuito era consentito solo in caso di acquisto di un prodotto equivalente, ma ora si amplia anche senza obbligo di acquisto, rendendo più accessibile il corretto smaltimento degli elettrodomestici.