Entra progressivamente in vigore il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation), che ridisegna in modo strutturale le regole per la produzione, l’uso e lo smaltimento dei materiali di confezionamento lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

L’obiettivo è quello di armonizzare le misure nazionali per evitare ostacoli al commercio e distorsioni della concorrenza e contribuire a sostenere la transizione verso un’economia circolare, in linea con l’obiettivo di neutralità climatica al 2050.

A partire da agosto 2026 le aziende dovranno avviare un profondo adeguamento dei materiali e dei processi di imballaggio, mentre i divieti sui monodose in plastica inizieranno dal 2030.

La prima restrizione che entrerà in vigore è quella sui PFAS. Molti imballaggi alimentari, infatti, utilizzano queste sostante chimiche per garantire impermeabilità e poter quindi contenere oli e liquidi.

Nel 2030, invece, entrerà in vigore anche il divieto di imballaggi monouso in plastica per condimenti, conserve e salse, nonché di prodotti cosmetici e da bagno negli hotel nel formato di flaconcini al di sotto dei 50ml ma anche per prodotti ortofrutticoli preconfezionati di peso inferiore a 1,5 kg.