Negli ultimi anni, il 30% della popolazione europea ha affrontato problemi di approvvigionamento idrico, una situazione destinata a peggiorare. La crescita demografica e l’aumento della domanda globale di risorse stanno alimentando una crisi idrica che coinvolge direttamente l’Europa.

La produzione alimentare richiede enormi quantità d’acqua: bastano due litri al giorno per il consumo umano, ma ne servono 3.000 per produrre il cibo quotidiano. Il 70% dell’acqua dolce è utilizzata in agricoltura, e paesi come la Spagna, colpiti da siccità prolungate, rischiano di perdere interi raccolti. Anche altre regioni europee, come il Regno Unito, stanno sperimentando una crescente scarsità idrica.

La crisi non riguarda solo l’agricoltura. Anche il settore energetico, in particolare l’idroelettrico, è a rischio a causa della riduzione dei flussi fluviali. Con una popolazione mondiale in crescita e uno stile di vita sempre più dispendioso, la pressione sulle risorse idriche aumenterà, aggravata dal cambiamento climatico e dalla domanda di beni ad alta intensità idrica.

L’Unione Europea ha adottato misure per migliorare la gestione delle risorse idriche, ma i progressi sono lenti. È necessario un intervento più rapido e coordinato per affrontare questa crisi e proteggere sia l’accesso all’acqua che la biodiversità.