E’ il livello di potenza, espresso in kilowatt (kW), reso disponibile dal proprio venditore, per il quale è stato pagato il contributo di allacciamento. E’ definita in base alle esigenze espresse dal cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo e del numero di apparecchi elettrici normalmente utilizzati. Per la maggior parte delle abitazioni, la potenza impegnata è di 3 kW.
Per i clienti con potenza impegnata fino a 30 kW la potenza disponibile, cioè la potenza massima che può essere effettivamente prelevata senza che lo “scatto” automatico del limitatore interrompa l’erogazione di energia, corrisponde alla potenza impegnata aumentata almeno del 10%.
Per variare la potenza disponibile occorre presentare una richiesta al proprio venditore, che farà da tramite verso il distributore per quanto riguarda sia la formulazione del preventivo sia la conferma della richiesta di variazione da parte del cliente, se questi accetta il preventivo.
Se la variazione riguarda una fornitura con potenza disponibile entro i 6 kW, il venditore informa direttamente il cliente, all’atto della richiesta, circa i costi e il tempo massimo di esecuzione della prestazione (cosiddetto preventivo rapido). Se il cliente conferma di voler procedere, il venditore trasmette la richiesta entro 2 giorni lavorativi al distributore, il quale esegue la prestazione entro il tempo massimo previsto.
Una volta eseguita la prestazione, al cliente sono forniti:
- una descrizione delle attività eseguite;
- il tempo massimo entro il quale si sarebbe dovuta eseguire la prestazione (solo se superiore a 5 giorni lavorativi);
- il tempo effettivo impiegato per l’esecuzione della prestazione (solo se superiore a 5 giorni lavorativi);
- l’eventuale diritto ad un indennizzo automatico.
Se non è possibile ricorrere al preventivo rapido, il venditore trasmette entro 2 giorni lavorativi la richiesta al distributore; entro i successivi 15 giorni lavorativi il distributore formula un preventivo al venditore, che lo trasmette al cliente entro 2 giorni lavorativi. Se il cliente accetta il preventivo, seguendo le modalità indicate nel preventivo stesso, il distributore esegue la prestazione entro i tempi indicati nel preventivo stesso.
Il venditore, quando fa da tramite tra il cliente e il distributore per la trasmissione di richieste, comunicazioni e documenti, deve provvedere entro un massimo di due giorni lavorativi.
Per le richieste di aumento della potenza, il distributore addebita al venditore:
- un contributo in quota fissa, che per le utenze in bassa tensione è pari a 25,81 Euro; per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo contributo non è dovuto;
- un contributo per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta, che per le utenze in bassa tensione è pari a 70,41 Euro per ogni kW aggiuntivo. Per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo valore è ridotto a 55,66 Euro se il nuovo livello di potenza disponibile non è superiore a 6 kW, e non è dovuto se l’aumento viene richiesto dopo una diminuzione della potenza, per ripristinare il livello di potenza precedente.
Per le richieste di diminuzione della potenza, il distributore addebita al venditore il solo contributo in quota fissa; anche in questo caso per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo contributo non è dovuto. Se la diminuzione viene richiesta in seguito a un precedente aumento richiesto dallo stesso cliente, il distributore restituirà, tramite il venditore, la corrispondente quota potenza versata in occasione dell’aumento.
Per i clienti del mercato libero, il costo delle variazioni della potenza dipende da quanto previsto nei singoli contratti, fatto salvo che il distributore addebita comunque al venditore il contributo in quota fissa e quello per la potenza aggiuntiva richiesta, secondo le regole sopra indicate.
I clienti con un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (maggior tutela) devono pagare al proprio venditore, oltre ai contributi addebitati dal distributore secondo le regole sopra indicate, anche un contributo fisso di 23 Euro; la variazione della potenza comporta anche un adeguamento del deposito cauzionale ove applicato, in quanto quest’ultimo si determina in proporzione ai kW di potenza impegnata.
Per tutti i clienti, nelle bollette successive alla variazione, la quota potenza della tariffa per il trasporto e la gestione del contatore verrà applicata in base al nuovo livello di potenza.
Quando è necessario intervenire esclusivamente sul contatore, Il distributore deve aumentare la potenza entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto, tramite il venditore, la richiesta del cliente (le tempistiche sono le stesse della richiesta di attivazione della fornitura).
In caso sia necessario effettuare lavori semplici o complessi (ossia l’intervento non è limitato al contatore), il cliente riceverà tramite il proprio venditore un preventivo, che il distributore è tenuto a mettere a disposizione entro 15 giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto, tramite il venditore stesso, la richiesta del cliente.
Il venditore, nel fare da tramite tra il cliente e il distributore per la trasmissione di richieste, comunicazioni e documenti, deve provvedere entro un massimo di due giorni lavorativi.
Nel preventivo, sono indicati i tempi di esecuzione della prestazione per il distributore:
- 10 giorni lavorativi, se si tratta di un lavoro semplice;
- 50 giorni lavorativi, se si tratta di un lavoro complesso.
Se l’aumento della potenza avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente domestico deve ricevere un indennizzo automatico di 35 Euro per variazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 Euro entro il triplo del tempo previsto e di 105 Euro oltre il triplo del tempo previsto. Per i clienti BT non domestici gli importi dell’indennizzo sono 70, 140 e 210 Euro.
Se i clienti già alimentati in bassa tensione vogliono passare alla media tensione devono pagare tre componenti forfetarie:
- una quota potenza relativa alla potenza disponibile aggiuntiva richiesta di 56,04 Euro per ogni kW in più messo a disposizione;
- una quota fissa di 442,05 Euro;
- un contributo fisso per oneri amministrativi pari a 25,81 Euro.
https://www.arera.it/allegati/consumatori/17potenzacont.pdf
RIFERIMENTI NORMATIVI
Delibera 28 giugno 2018 366/2018/R/com
Delibera 21 maggio 2019 196/2019/R/com
Delibera 27 dicembre 2019 568/2019/R/eel