I consumatori domestici che non scelgono un nuovo contratto nel mercato libero usufruiscono del servizio con condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA): il “servizio di maggior tutela”. Le condizioni contrattuali regolate possono essere richieste dai clienti che: non vogliono scegliere un venditore nel mercato libero; sono serviti da un venditore nel mercato libero ma vogliono tornare a usufruire del servizio di maggior tutela; hanno scelto un contratto nel mercato libero ma rimangono senza venditore, per esempio a causa del fallimento dell’impresa di vendita.
Oltre alle componenti di prezzo, le condizioni del servizio di maggior tutela regolate dall’ARERA riguardano:
le modalità di utilizzo delle letture del contatore;
il calcolo dei consumi;
la fatturazione dei consumi;
il pagamento delle bollette;
la morosità del cliente e la sospensione della fornitura;
la ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore;
la rateizzazione dei pagamenti;
il deposito cauzionale.
I clienti con un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (maggior tutela) devono pagare al venditore:
un contributo fisso di 25,81 Euro per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore);
un contributo fisso di 23 Euro;
l’imposta di bollo sul nuovo contratto nei casi previsti dalla normativa fiscale.
L’esercente la maggior tutela inoltre richiede al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia equivalente; il deposito cauzionale non può essere addebitato al cliente che richieda la domiciliazione bancaria della bolletta, su conto corrente postale o su carta di credito.
I clienti che hanno scelto il mercato libero devono pagare al venditore:
un contributo fisso di 25,81 euro per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore);
un eventuale addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.