Il bonus elettrico, noto anche come “bonus sociale”, è un’agevolazione attiva da gennaio 2009 che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica.

Il bonus energia elettrica, è un rimborso sulla bolletta della luce finanziato dal Governo insieme all’ARERA e con la collaborazione dei Comuni, al fine di aiutare:

  • le famiglie numerose ed economicamente svantaggiate;
  • i casi di malattia grave che costringono la persona all’utilizzo costante di costosi dispositivi medici.

Questo rimborso consente di risparmiare fino al 20% sul consumo annuo di energia elettrica, indipendentemente dal servizio (maggior tutela o mercato libero) di cui si usufruisce, o dal venditore scelto. Il bonus può essere erogato per condizioni di disagio sia economico che fisico. Se sussistono le condizioni per richiederli entrambi, i due bonus sono cumulabili.

  • Bonus per disagio economico

Dal 1° gennaio 2020 per ottenere il bonus si dovranno possedere i seguenti requisiti: a) nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.256 euro; b) nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; c) nucleo familiare titolare di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza. 

Il nucleo familiare con i requisiti di cui alle lettere a) e b) può richiedere il bonus per disagio economico per la fornitura elettrica, per la fornitura gas e per la fornitura idrica. I titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla Legge 28 marzo 2019, n. 26, hanno diritto ad accedere al bonus elettrico e gas anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro. Potranno, invece, richiedere il bonus per la fornitura idrica solo nei casi in cui l’ISEE sia entro la soglia di 8.265 euro.

  • Bonus per disagio fisico

All’interno del nucleo familiare vi è una persona gravemente malata che utilizza apparecchi elettromedicali per vivere, e il contratto di fornitura prevede potenza impegnata fino a 4,5 kW.

Chi rientra in una delle suddette categorie può richiedere il bonus sociale presso il proprio Comune di residenza o eventuali istituti designati a tal fine (come ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).

Per farlo dovrà consegnare il modulo che trova sul sito del Ministero per lo Sviluppo Economico o sul sito Anci, compilato in ogni sua parte.

Va inoltre presentata anche tutta documentazione necessaria elencata di seguito:

  • dichiarazione sostitutiva atto di notorietà;
  • autocertificazione dei figli a carico;
  • copia di un documento di identità;
  • copia attestazione ISEE/certificazione ASL a seconda del bonus richiesto (tutti i documenti sono reperibili sui siti del Ministero per lo Sviluppo Economico e dell’Anci).

Per i soggetti gravemente malati, il bonus sociale per il disagio fisico viene erogato a seconda dei macchinari utilizzati, ed è possibile verificarlo col seguente applicativo di simulazione realizzato da ARERA e Anci.

Una volta verificata la documentazione e approvata l’erogazione, la ricezione del bonus avviene tramite sconto sulla bolletta per l’energia elettrica entro 60 giorni dalla data di disponibilità della richiesta per l’impresa della distribuzione. Il bonus sarà valido per 12 mesi e se ne può chiedere il rinnovo ripresentando la domanda solo nel caso di disagio economico, mentre è automatico per il caso di disagio fisico.

La Legge di Bilancio 2020 ha infatti previsto l’automatismo dello sconto per chi ne ha diritto in base all’indicatore ISEE a partire dal 1° gennaio 2021.

In tal modo, gli utenti non dovranno più presentare ogni anno la dichiarazione ISEE per ottenere il bonus, ma sarà lo stesso fornitore di energia con il quale è stato stipulato il contratto a rilevare le informazioni necessarie per applicare lo sconto direttamente in bolletta. Più precisamente, l’automatismo sarà garantito dallo scambio di dati fra Inps e il sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico.