Sono contratti con i prezzi che variano automaticamente in base alle variazioni di un indice di riferimento che varia in funzione dei prezzi di qualcosa (generalmente, i prezzi all’ingrosso del gas). Il cliente conosce in anticipo solo a quale indice l’operatore farà riferimento per stabilire il prezzo finale, ma non può conoscere l’esatto ammontare della cifra fino al momento della fornitura.

La tariffa praticata dall’Autorità per l’energia si basa su un meccanismo di indicizzazione, aggiornato periodicamente, che fa riferimento a un indice composto da una serie di elementi (nel caso del gas, soprattutto i prezzi dei contratti di importazione e i prezzi sul mercato a termine; nel caso dell’elettricità, i prezzi di gas e petrolio).

Gli operatori attivi sul mercato libero che offrono prezzi indicizzati possono utilizzare come indice il prezzo praticato dall’Autorità, magari proponendo uno sconto (per esempio, il prezzo praticato dall’Autorità, scontato del 5%).

Gli operatori possono anche proporre formule di indicizzazione proprie, includendo nell’indice tutti gli elementi che ritengono utili. In questo caso, però, hanno l’obbligo di descrivere sinteticamente e chiaramente il meccanismo di indicizzazione, il prezzo massimo raggiunto nell’ultimo anno e il periodo in cui questo prezzo massimo è stato raggiunto.