La Commissione UE ha pubblicato alcuni dati sulla produzione di energia nei Paesi membri, da cui emerge che per lo scorso anno la quantità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha superato, attestandosi al 39% del totale, la quantità ricavata da combustibili fossili (36%).
E’ stato in particolare rilevato che le conseguenze della pandemia, unitamente a condizioni meteorologiche e climatiche favorevoli, hanno avuto ripercussioni decisive sulla produzione energetica nell’Unione, con una significativa riduzione dell’impiego di carbone e lignite che ha portato a sua volta ad una diminuzione dell’impronta di carbonio nel settore energetico comunitario pari al 14%. A tale proposito è però doveroso sottolineare l’incidenza di fattori stagionali o pandemici, tanto che nonostante le restrizioni nei mesi invernali (ottobre-dicembre 2020) i consumi elettrici si sono avvicinati molto ai livelli pre-pandemia.
Il consumo di gas, invece, ha mostrato un calo decisamente contenuto, passando dai 406 miliardi di metri cubi del 2019 ai 394 miliardi di metri cubi dello scorso anno.