Il 27 settembre un decreto emesso dal Ministero della Transizione Ecologica ha definito tempi e modalità di erogazione del bonus idrico. L’agevolazione, nata principalmente con lo scopo di incentivare il consumo consapevole delle risorse idriche con conseguente risparmio delle stesse, ammonta ad un massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario ed è richiedibile una sola volta e per un solo immobile. Il bonus viene riconosciuto in relazione alle spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021 per gli interventi di efficientamento fino ad esaurimento delle risorse stanziate (20 milioni di euro per l’anno in corso).
Per usufruirne, è necessario essere residenti in Italia ed essere titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Rientrano tra gli interventi per i quali è possibile richiedere il bonus le sostituzioni di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto nonché di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.
La richiesta di rimborso per le spese sostenute può essere presentata dal sito web del Ministero della Transizione Ecologica attraverso l’applicazione web “Piattaforma bonus idrico”, che sarà disponibile entro 60 giorni dalla data di registrazione del decreto ministeriale. Dopo lo svolgimento dei relativi controlli sulle istanze pervenute, il Dicastero emetterà i rimborsi in base all’ordine temporale di arrivo delle domande.