In Parlamento si discute sugli emendamenti del decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 (c.d. “Decreto Superbonus”), che propongono di limitare i poteri tariffari di ARERA nel settore dei rifiuti. ARERA invita a considerare i progressi raggiunti con la regolazione.

Il presidente Stefano Besseghini ha dichiarato: “L’Autorità implementa il mandato legislativo e segnala eventuali distorsioni. Le proposte ridurrebbero drasticamente regole e controlli, mettendo a rischio i progressi e gli obiettivi ambientali richiesti dall’UE. Serve una riflessione approfondita per evitare incertezze nel settore. Il sistema regolatorio, sviluppato in sei anni, è basato su trasparenza, qualità e sostenibilità. Senza questo, i rischi sono costi incontrollati per i cittadini e difficoltà nel verificare qualità e quantità dei rifiuti”.

Dal primo Metodo Tariffario Rifiuti (2019), ARERA ha rispettato le specificità territoriali e facilitato la transizione tra gestori del servizio. Besseghini ha sottolineato la coerenza con le normative sui servizi pubblici locali e la promozione della partecipazione attraverso consultazioni e un Tavolo tecnico permanente con vari stakeholders.