ARERA ha pubblicato i risultati finali del meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica del Servizio Idrico Integrato (RQTI) relativo al biennio 2022-2023, assegnando premi e penalità ai gestori idrici su tutto il territorio nazionale sulla base delle performance effettivamente raggiunte nella gestione della risorsa.

La delibera 225/2025/R/idr chiude quindi la terza applicazione del meccanismo introdotto dall’Autorità nel 2017 per valutare in modo omogeneo l’efficienza del servizio idrico su scala nazionale. Il sistema si basa su sei macro-indicatori che fotografano lo stato di salute delle infrastrutture e la qualità del servizio reso ai cittadini: le perdite idriche, le interruzioni del servizio, la qualità dell’acqua erogata, l’adeguatezza del sistema fognario, lo smaltimento dei fanghi di depurazione e la qualità dell’acqua depurata. Per ciascun indicatore l’Autorità ha fissato obiettivi annuali di mantenimento e miglioramento, calibrati sulle condizioni di partenza di ogni gestore, in modo da rendere confrontabili realtà territoriali molto diverse tra loro.

Complessivamente, l’ammontare delle risorse riconosciute come premialità ammonta a oltre 155 milioni di euro, mentre le penalità sono di importi inferiori. Un meccanismo pensato non solo per riconoscere il merito ai gestori più virtuosi, ma anche per spingere l’intero comparto verso gli standard più elevati richiesti dalle direttive europee in materia di acqua, in un momento storico segnato da crisi idriche ricorrenti e dalla necessità di accelerare gli investimenti infrastrutturali.