L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha aggiornato la soglia ISEE per accedere ai bonus sociali su energia elettrica, gas, acqua e rifiuti.

Dal 1° gennaio 2026 passa da 9.530 euro a 9.796 euro ma resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.

Un aggiornamento che, tuttavia, appare del tutto inadeguato rispetto alla portata del problema. In Italia la povertà energetica colpisce oltre 2,4 milioni di famiglie, e gli importi riconosciuti ai beneficiari restano lontani dal coprire i reali aumenti dei costi sostenuti negli ultimi anni.

Inoltre, l’importo dei bonus è inadeguato: per l’energia elettrica il valore varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare e va da circa 146,00 euro a 204,00; per il gas, invece, il valore del bonus cambia anche a seconda dell’utilizzo e della zona climatica, e arriva fino a circa 156,00 euro; il bonus rifiuti consiste in una riduzione della tariffa del 25% dell’importo richiesto mentre il bonus sociale per il servizio idrico, infine, consiste in uno sconto pari a 50 litri per abitante al giorno e varia in base all’area geografica in cui si trova la fornitura agevolata.

Cifre che, a fronte dei rincari registrati negli ultimi anni su tutte le utenze domestiche, rischiano di rappresentare un sostegno sempre più simbolico per le famiglie in difficoltà.