L’Autorità di Regolazione Energia, Reti e Ambiente ha pubblicato la prima analisi della Qualità Tecnica del servizio idrico in Italia. L’indagine è stata svolta in base a dati e rilevazioni nel biennio 2018-2019, prendendo in esame 6 macro-indicatori, sulla base dei quali è stato appunto valutato il servizio erogato da 203 gestori: Perdite idriche, interruzioni di servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, qualità dell’acqua depurata e smaltimento dei fanghi.
In base agli esiti delle analisi condotte l’Authority ha premiato le aziende che hanno raggiunto e ha invece assegnato una penalità alle società che non sono state in grado di fare lo stesso. L’erogazione delle premialità risulta concentrata in misura considerevole nell’area settentrionale (45 aziende), mentre il Centro e il Sud si fermano rispettivamente a quota 18 e 3.
Attraverso la componente UI2 (componente perequativa destinata alla promozione della qualità dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione) in bolletta sono stati raccolti per la premialità oltre 63 milioni di euro per il 2018 e circa 72 milioni di euro per il 2019.