Il diritto di recesso è la possibilità riconosciuta al cliente finale di cessare il contratto di fornitura in essere per cambiare venditore e stipulare un nuovo contratto oppure per interrompere la fornitura. Il cliente può esercitare il diritto di recesso in qualsiasi momento, purché nel rispetto di un termine di preavviso. Il diritto di recesso non può essere sottoposto a penali né a spese di chiusura.

Quando viene concluso il nuovo contratto di fornitura con il venditore entrante, l’utente conferisce a quest’ultimo una procura a recedere per suo conto e in suo nome dal contratto con il precedente fornitore. La procura deve essere conferita con le stesse modalità di conclusione del contratto con il nuovo venditore e su supporto durevole, sicuro e idoneo a non essere modificato. Sarà, quindi, il venditore entrante ad inviare per conto del cliente finale la dichiarazione di recesso al venditore uscente.

Il cliente finale che intende recedere perché vuole che cessi la fornitura, deve farlo direttamente in forma scritta (con le modalità sopra descritte) con un preavviso non superiore ad un mese. Il recesso decorrerà dalla data di ricevimento della comunicazione da parte del venditore.

Anche il venditore può esercitare il diritto di recesso ma deve comunicare la propria decisione per iscritto e con un preavviso di almeno 6 mesi; tale preavviso decorre dalla data di ricevimento della comunicazione di recesso da parte del cliente finale. Il recesso può essere esercitato soltanto in relazione ad un contratto concluso nel mercato libero.