Se sei cliente nel mercato di maggior tutela puoi passare al mercato libero scegliendo il fornitore e l’offerta che più si addicono alle tue necessità. 

Se invece sei già utente del mercato libero puoi scegliere di tornare alle condizioni regolate del servizio di maggior tutela recedendo dal contratto di fornitura attuale e sottoscrivendone uno nuovo nel servizio di maggior tutela. Ad esclusione degli eventuali costi legati alla sottoscrizione del nuovo contratto, il rientro al regime di maggior tutela non prevede costi aggiuntivi.

Pertanto, il passaggio da un mercato all’altro può avvenire in ogni momento, verificando eventuali costi e condizioni contrattuali.

A tutela di coloro che decidono di cambiare operatore e passare al mercato libero interviene l’ARERA con il Codice di Condotta Commerciale: un insieme di regole di trasparenza e correttezza che, insieme alle preesistenti norme in tema di qualità e continuità del servizio offerto, permettono all’utente di compiere una scelta consapevole e sicura tra quelle offerte nel mercato libero e di maggior tutela.

Il Codice di Condotta Commerciale per la vendita di energia elettrica e di gas naturale ai clienti finali (CCC), in vigore dal 1° gennaio 2011, è stato introdotto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico con delibera ARG/COM n. 104/10, allegato A e successivamente aggiornato con la Delibera 28 giugno 2018 n. 366/2018/R/COM.

Il Codice stabilisce le modalità che gli operatori di vendita devono seguire per la proposizione delle offerte commerciali, specificando la tipologia di contenuti dei contratti proposti al cliente, in modo che egli possa effettuare scelte consapevoli nel confronto tra le diverse offerte presenti sul mercato.

Le disposizioni generali del provvedimento disciplinano le modalità di diffusione dell’informazione e la formazione del personale commerciale.

Il provvedimento specifica, inoltre, i criteri per la comunicazione dei prezzi della fornitura e gli obblighi relativi alla promozione delle offerte commerciali. Un’apposita sezione è dedicata al contratto di fornitura del quale si indicano i criteri per la redazione, la tipologia di contenuti, le modalità di consegna del contratto e del diritto di ripensamento, i termini per la variazione delle condizioni contrattuali, i casi di indennizzo automatico per il mancato rispetto di queste indicazioni.

L’Autorità ha, infine, previsto tre tipologie di schede di confrontabilità con il riepilogo dell’offerta (per energia elettrica, gas e fornitura congiunta) da sottoporre al cliente prima della conclusione del contratto.