La disattivazione è l’operazione necessaria per cessare, attraverso la chiusura del relativo contatore, la fornitura materiale del gas.

La richiesta va presentata, secondo le modalità previste, al venditore che deve trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi. Per i clienti dotati di contatore fino alla classe G25, il distributore deve disattivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi a partire dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta dal venditore. Se per responsabilità del distributore la disattivazione avviene oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve ricevere un indennizzo automatico di 30 euro.

La prestazione di disattivazione su richiesta del cliente ha un costo, a favore del distributore, pari a 30 euro se il contatore è fino alla classe G6, a 45 euro per contatori più grandi.

Se la fornitura è stata sospesa a seguito di un intervento nel corso del quale si è scoperta una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità (per esempio una fuga di gas), per ottenere la riattivazione il cliente deve presentare richiesta al distributore insieme con l’attestazione dell’esecuzione di messa a norma dell’impianto. La fornitura deve essere riattivata entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’attestazione d’avvenuta messa a norma dell’impianto da parte del venditore. Se per cause imputabili al distributore la fornitura viene riattivata oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 euro.

La fornitura può essere sospesa anche senza morosità e senza preavviso per: 

  • accertata appropriazione fraudolenta di gas (furto di gas); 
  • manomissione e rottura dei sigilli del contatore; 
  • uso degli impianti non conforme al contratto di vendita; 
  • garantire la pubblica incolumità rispetto a dispersioni di gas.