Che cosa è l’allacciamento?
È l’operazione che consente di collegare l’impianto domestico alla rete locale di distribuzione. Può richiedere lavori semplici o lavori complessi.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.articolo 33 e seguenti
Che cosa sono i lavori semplici?
Sono considerati lavori semplici la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d’arte, su richiesta del cliente, dell’impianto di proprietà del distributore, eseguite con un intervento limitato all’allacciamento stesso ed eventualmente al contatore.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.Allegato A, articolo 1 – GAS
- Delibera n. 333/07.All. A art. 59 – ELETTRICITA’
Che cosa sono i lavori complessi?
Sono considerati lavori complessi la realizzazione, la modifica o la sostituzione a regola d’arte, su richiesta del cliente, dell’impianto di proprietà del distributore in tutti i casi non compresi nella definizione di lavori semplici.
Riferimenti:
- Delibera n. 333/07.All. A art. 59
Chi allaccia l’impianto del cliente alla rete di distribuzione?
L’allacciamento viene realizzato da un’impresa distributrice di gas nel territorio di sua competenza. Una volta ricevuta la richiesta, il distributore deve accettarla e realizzare l’allacciamento. La richiesta può essere rifiutata solo se nell’area non esiste una rete di distribuzione del gas oppure se i lavori necessari per l’allacciamento non sono tecnicamente ed economicamente realizzabili.
A chi si deve presentare la richiesta d’allacciamento?
Una volta concluso il contratto, il cliente deve presentare la richiesta d’allacciamento al suo nuovo venditore che a sua volta, entro 2 giorni lavorativi, dovrà trasmetterla al distributore.
Se il cliente desidera solo l’allacciamento ma non vuole sottoscrivere un contratto di fornitura di gas, deve rivolgersi all’impresa di distribuzione della sua città.
Come si presenta la richiesta di allacciamento?
Le modalità di presentazione della richiesta possono essere: recarsi di persona agli sportelli, ove presenti sul territorio, oppure – a seconda degli strumenti messi a disposizione dall’impresa – telefonare al servizio clienti, compilare il modulo via Internet, inviare la richiesta scritta per posta, fax o e-mail.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.Articolo 33 – gas
- Delibera n. 333/07.All. A art. 60.3 – elettricità
Quali dati servono per la richiesta di allacciamento?
I dati indispensabili sono almeno:
- l’indirizzo della fornitura;
- i dati identificativi del cliente (nome e cognome, codice fiscale ecc.);
- l’uso per cui si richiede il gas, per esempio per cottura cibi, produzione acqua calda, soltanto riscaldamento oppure riscaldamento, cottura e acqua calda.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.articolo 35.5
Qual’è la procedura dopo la richiesta di allacciamento?
Il distributore effettua, se necessario, un sopralluogo e invia al cliente, attraverso il venditore o direttamente, un preventivo specificando se l’allacciamento richiede lavori semplici oppure lavori complessi e il costo previsto.
Per i lavori semplici il distributore deve comunicare il preventivo al cliente o al venditore, per conto del cliente, entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
In caso di lavori complessi, il distributore deve comunicare il preventivo al cliente o al venditore, per conto del cliente, entro 40 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta.
Se per cause imputabili al distributore il preventivo viene inviato al cliente o al venditore oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.articolo 44
Che cosa deve contenere il preventivo per l’allacciamento?
Il preventivo deve contenere:
- il codice di rintracciabilità per l’identificazione della singola richiesta;
- la data di ricevimento da parte del distributore della richiesta di preventivo del cliente;
- la data di messa a disposizione del preventivo al cliente;
- la tipologia di utenza, caratterizzata dal tipo di contatore che verrà installato;
- l’indicazione del tempo massimo d’esecuzione della prestazione richiesta e dell’entità dell’indennizzo automatico al cliente, se dovuto, in caso di mancato rispetto dei tempi previsti;
- l’indicazione del costo da pagare, in base alle normative vigenti, per l’esecuzione del lavoro richiesto fino all’attivazione della fornitura. Il costo dell’attivazione viene calcolato separatamente; se deve essere calcolato analiticamente e non in modo forfetario, il preventivo deve contenere le singole componenti di costo, in particolare quelle relative alla manodopera e/o alle prestazioni di terzi, ai materiali, alle forniture e alle spese generali;
- l’indicazione degli elementi necessari per l’esecuzione del lavoro richiesto, compresi i lavori che eventualmente devono essere realizzati dal cliente e le concessioni, le autorizzazioni o le servitù che eventualmente lo stesso cliente deve ottenere per consentire l’esecuzione del lavoro, con adeguata documentazione tecnica;
- l’indicazione della documentazione che, se il preventivo viene accettato, il cliente deve presentare per l’attivazione della fornitura, ove richiesta, precisando in tal caso che la richiesta di attivazione deve essere inoltrata tramite un venditore;
- la stima, quando possibile, dei tempi previsti per l’ottenimento delle autorizzazioni eventualmente necessarie per l’esecuzione del lavoro richiesto;
- le motivazioni del rifiuto dell’impresa distributrice ad allacciare l’impianto nel caso in cui non sia possibile eseguire i lavori richiesti.
- la durata di validità del preventivo che non può essere inferiore a 3 mesi
Nessun costo che non sia stato indicato nel preventivo potrà essere successivamente preteso dall’esercente nei confronti del cliente per l’esecuzione dei lavori oggetto del preventivo stesso.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.Articolo 35
Per quanto tempo è valido il preventivo per l’allacciamento?
Il preventivo è un’offerta irrevocabile che deve essere valida per almeno 3 mesi.
Quanto tempo ha l’esercente per eseguire l’allacciamento?
Per i clienti dotati di contatore fino alla classe G25, il distributore deve realizzare l’allacciamento con lavori semplici entro 10 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto l’accettazione del preventivo. Questo è considerato accettato nel momento in cui il cliente paga il contributo d’allacciamento oppure restituisce copia del preventivo firmata per accettazione o comunque comunica l’accettazione stessa.
Se per cause imputabili al distributore, l’allacciamento con lavori semplici avviene oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.
In caso di lavori complessi, il distributore deve realizzare l’allacciamento entro 60 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto l’accettazione del preventivo. Il preventivo è considerato accettato nel momento in cui il cliente paga il contributo d’allacciamento oppure restituisce copia del preventivo firmata per accettazione o comunque comunica l’accettazione stessa. Se non completa i lavori entro 60 giorni lavorativi, il distributore deve comunicare a chi ha richiesto l’allacciamento il nome del responsabile dei lavori e i tempi previsti per il loro completamento.
In questo caso non sono previsti indennizzi se l’allacciamento viene eseguito dopo il tempo dovuto.
Riferimenti:
Quanto costa l’allacciamento?
Il costo di allacciamento è calcolato secondo un prezzario approvato dall’ente locale e/o reso pubblico dal distributore.
Riferimenti:
- Delibera n. 108/06.articoli 6.3 e 3.2
- D.Lgs. n. 164/00, art. 16
Basta la richiesta d’allacciamento per ottenere l’attivazione della fornitura?
No, non è sufficiente. Va fatta una apposita richiesta di attivazione della fornitura per poter ricevere e utilizzare il gas.
Riferimenti:
- Delibera n. 138/04.articolo 13
Chi installa il contatore?
È l’impresa di distribuzione a dover completare l’allacciamento installando il contatore. Il cliente invece, se richiesto, deve realizzare a proprie spese le opere murarie o i manufatti comunque necessari per l’alloggiamento del terminale di consegna del gas e del contatore.
I contatori vanno installati secondo le modalità previste dal distributore in accordo con l’ente locale che ha rilasciato la concessione, salvo eventuali deroghe concordate con il cliente.
Riferimenti:
- Delibera n. 108/06.articolo 10
Che cosa è l’attivazione della fornitura?
È l’operazione che consente al cliente finale di prelevare gas dalla rete di distribuzione.
Riferimenti:
Come si richiede l’attivazione di una nuova utenza?
Per attivare una nuova utenza il cliente deve:
- affidare i lavori d’installazione del suo impianto (per esempio l’installazione della caldaia o dei fornelli) a un installatore in possesso del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali previsti dalla legge n. 46/90 oppure, in alternativa, in possesso di una visura camerale che attesti gli stessi requisiti;
- presentare la richiesta di attivazione al suo venditore che gli fornirà due moduli da compilare, l’Allegato H e l’Allegato I;
- compilare e firmare la sezione riservata al cliente dell’Allegato H;
- consegnare l’Allegato I all’installatore che lo restituirà al cliente compilato e firmato insieme con la documentazione richiesta dallo stesso Allegato I, cioè gli “allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità” che l’installatore è comunque tenuto per legge a consegnare al termine del proprio lavoro;
- inviare l’Allegato H e l’Allegato I compilati e firmati insieme con la documentazione rilasciata dall’installatore.
Se il distributore non riceve la documentazione completa entro 90 giorni solari dalla data di ricevimento della richiesta di attivazione, la richiesta viene annullata.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.articolo 33
A chi si deve richiedere l’attivazione?
L’attivazione va richiesta alla società con la quale il cliente intende stipulare il contratto di vendita di gas, secondo le modalità previste; quest’ultima deve quindi trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi.
Riferimenti:
Chi attiva la fornitura e in che tempi?
La fornitura viene attivata dall’impresa di distribuzione locale entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto la domanda o la documentazione richiesta.
Se l’impianto è nuovo, l’attivazione può avvenire solo dopo l’esito positivo del controllo della tenuta assoluta dell’impianto.
Se per cause imputabili al distributore la fornitura viene attivata oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.
Riferimenti:
Per una nuova utenza quanto tempo passa tra la richiesta di attivazione e l’erogazione della fornitura?
Prima di tutto il distributore deve controllare la documentazione inviata dal cliente, per verificare se l’impianto è stato installato nel rispetto delle norme di sicurezza.
- Se il controllo della tenuta assoluta dell’impianto è stato positivo, il distributore attiva la fornitura entro 10 giorni lavorativi dal giorno in cui ha ricevuto la documentazione richiesta.
- Se il controllo dà esito negativo, la fornitura non viene attivata e il cliente deve richiedere l’intervento di un installatore abilitato che elimini la dispersione di gas. Il distributore deve fornire al cliente le indicazioni riguardo a quel che deve fare per ottenere l’attivazione della fornitura.
- Se l’esito è stato negativo, il distributore deve inviare al cliente, almeno 2 giorni lavorativi prima dell’eventuale data fissata o concordata con il venditore per l’attivazione della fornitura, una comunicazione per notificare l’esito negativo dell’accertamento e spiegarne le motivazioni. In questo caso, il cliente può presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura solo dopo aver provveduto a risolvere tutti i problemi elencati nella comunicazione del distributore.
- Se l’accertamento non è stato possibile perché il cliente ha consegnato gli Allegati H e I ma il distributore non ha ricevuto tutta la documentazione richiesta entro i successivi 30 giorni lavorativi, la fornitura viene attivata, ma sulla prima bolletta utile il cliente viene avvisato del problema e invitato a provvedere all’invio della documentazione richiesta. Di questa situazione viene informato anche il Comune che può effettuare verifiche proprie. Se l’esito della verifica del Comune è negativo, viene avvertito il distributore che può sospendere la fornitura eventualmente attivata nel frattempo.
Se per cause imputabili al distributore la fornitura viene attivata oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.
Riferimenti:
Quanto costa l’accertamento della documentazione necessaria per attivare la fornitura?
Il venditore addebita al cliente 40 € per gli impianti normalmente utilizzati per usi domestici, indipendentemente dal fatto che l’esito dell’accertamento sia positivo o negativo.
Se l’accertamento non è stato possibile:
- il venditore addebita al cliente 15 €;
- se il Comune effettua verifiche sugli impianti, il venditore addebita al cliente 60 €.
Il venditore non può addebitare al cliente finale un importo superiore a quello che gli è stato addebitato dal distributore.
Riferimenti:
- Delibera n. 40/04.articolo 8
Che cosa è la disattivazione della fornitura?
È l’operazione necessaria per cessare, attraverso la chiusura del relativo contatore, la fornitura materiale di energia elettrica o del gas.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.– gas
- Delibera n. 333/07.Allegato A, art. 59
A chi e come si deve richiedere la disattivazione della fornitura?
La richiesta va presentata, secondo le modalità previste, al venditore che deve trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi.Per i clienti dotati di contatore fino alla classe G25, il distributore deve disattivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi a partire dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta dal venditore.Se per responsabilità del distributore la disattivazione avviene oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve ricevere un indennizzo automatico di 30 €.
Riferimenti:
Quanto costa disattivare la fornitura?
La disattivazione della fornitura su richiesta del cliente si paga in base a un prezzario stabilito dalla concessione che regola il servizio di distribuzione e/o reso pubblico dal distributore.
Riferimenti:
- Delibera n. 108/06.articolo 3
In caso di fornitura sospesa per pericolo, che cosa si deve fare per ottenere la riattivazione?
Se la fornitura è stata sospesa a seguito di un intervento nel corso del quale si è scoperta una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità (per esempio una fuga di gas), per ottenere la riattivazione il cliente deve presentare richiesta al distributore insieme con l’attestazione dell’esecuzione di messa a norma dell’impianto.La fornitura deve essere riattivata entro 2 giorni feriali dalla data di ricevimento dell’attestazione d’avvenuta messa a norma dell’impianto da parte del venditore.Se per cause imputabili al distributore la fornitura viene riattivata oltre il tempo previsto, il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve automaticamente ricevere un indennizzo di 30 €.
Riferimenti:
- DeliberaARG/gas120/08.articolo 38.4
Quando la fornitura può essere sospesa anche senza morosità e senza preavviso?
La fornitura può essere sospesa anche senza morosità e senza preavviso per:
- accertata appropriazione fraudolenta di gas (furto di gas);
- manomissione e rottura dei sigilli del contatore;
- uso degli impianti non conforme al contratto di vendita;
- garantire la pubblica incolumità rispetto a dispersioni di gas.
Riferimenti:
- Delibera n. 229/01.articolo 9
Come sono regolati gli appuntamenti per interventi del distributore?
Se per realizzare l’allacciamento, per attivare la fornitura o per effettuare altre prestazioni è necessaria la presenza del cliente, bisogna che questi concordi un appuntamento con il distributore.
Se il cliente chiede di posticipare la data proposta dal distributore, la durata del posticipo è esclusa dal calcolo del tempo d’esecuzione della prestazione.
Se l’appuntamento concordato o quello posticipato dal cliente non vengono rispettati a causa della mancata presenza del cliente, il calcolo del tempo inizia dal momento in cui il cliente fissa un nuovo appuntamento con l’impresa distributrice.
Il venditore non può addebitare costi al cliente se questi non è presente all’appuntamento concordato.
Se per responsabilità del distributore l’orario dell’appuntamento non viene rispettato per un tempo superiore alle 2 ore (prima o dopo l’ora stabilita), il cliente dotato di un contatore fino alla classe G6 deve ricevere un indennizzo automatico di 30 €.
Riferimenti: